Regime forfetario per autonomi – Fruibilità dell’agevolazione contributiva

L’art. 1 co. 54 – 89 della L. 23.12.2014 n. 190 (legge di stabilità 2015) disciplina il regi­me fiscale age­volato per gli autonomi (c.d. “forfetario”), destinato agli esercenti at­tività d’impresa, di arte o pro­fes­sione in forma individuale.

Il regime è stato per alcuni aspetti modificato dalla L. 27.12.2019 n. 160 (legge di bilancio 2020), a decorrere dal 2020. Gli interventi hanno riguardato:

  • i requisiti per l’accesso e la permanenza nel regime, con l’introduzione del limite di 20.000,00 euro al sostenimento di alcune tipologie di spese per lavoro;
  • le cause ostative al regime, con l’introduzione del limite di 30.000,00 euro al possesso di red­diti di lavoro dipendente e a questi assimilati;
  • la riduzione di un anno del termine di accertamento, in caso di fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche;
  • il concorso del reddito assoggettato al regime forfetario ai fini della valutazione dei requisiti reddituali per la fruibilità o la determinazione di deduzioni, detrazioni o be­nefìci di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria.

I nuovi presupposti per l’applicazione del regime forfetario sono operativi dall’1.1.2020, per cui l’applicazione del regime per tale anno richiede di verificare tali condizioni con riferimento alla situazione consolidatasi nell’anno precedente, ossia con riferimento al 2019. Questa impostazione è stata indicata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nella risposta alle interrogazioni parlamentari 5.2.2020 n. 5-03471 e 5-03472 e ribadita dall’Agenzia delle Entrate con la ris. 11.2.2020
n. 7.

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pdf 04.2020