“Mini voluntary disclosure” – Riepilogo della disciplina e dei chiarimenti ufficiali – Presentazione istanze di accesso entro il 31.7.2018

L’art. 5-septies del DL 16.10.2017 n. 148, conv. L. 4.12.2017 n. 172, disciplina la procedura della c.d. “mini voluntary disclosure”, la quale consente di regolarizzare le violazioni riguardanti somme su conti o libretti derivanti da redditi di lavoro dipendente o autonomo prodotti all’estero e/o dalla vendita di beni immobili detenuti nello Stato estero di prestazione dell’attività lavorativa.

L’istanza di regolarizzazione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro il 31.7.2018.

Per il perfezionamento della procedura, gli autori delle violazioni devono provvedere direttamente al versamento del 3% del valore delle attività finanziarie:

  • in unica soluzione, entro il 30.9.2018;
  • oppure in tre rate mensili di pari importo, scadenti il 30.9.2018, il 31.10.2018 e il 30.11.2018, le ultime due maggiorate degli interessi legali.

La norma prevede espressamente che la nuova procedura non può essere applicata alle attività e alle somme già oggetto di precedenti collaborazioni volontarie.

L’Agenzia delle Entrate:

  • con il provv. 1.6.2018 n. 110482, ha emanato le disposizioni attuative della “mini voluntary disclosure” e approvato il modello con le relative istruzioni per presentare l’istanza di adesione;
  • con la ris. 6.6.2018 n. 43, ha istituito l’apposito codice tributo per il versamento delle somme dovute e stabilito le modalità di compilazione del modello di pagamento;
  • con la circ. 13.6.2018 n. 12, ha fornito chiarimenti sulla procedura in esame.

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